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sabato 23 marzo 2019

Percezione: Il Segreto Oltre la Materia


L’unico Essere Reale e Assoluto è la Coscienza.




Fin dall’inizio della sua vita, l’uomo è condizionato a credere che il mondo in cui vive sia assolutamente una realtà materiale. Così cresce sotto l’effetto di questo condizionamento e costruisce la sua intera vita su questo punto di vista. Le scoperte della scienza moderna, tuttavia, hanno rivelato una realtà completamente diversa e significativa da quello che si presume. Tutte le informazioni che abbiamo sul mondo esterno vengono convogliate dai nostri cinque sensi. Il mondo che conosciamo
consiste in ciò che VEDIAMO, SENTIAMO, ODORIAMO, GUSTIAMO, TOCCHIAMO.

L’uomo è dipendente da questi cinque sensi fin dal momento della nascita. Questo è il motivo per cui egli conosce il “mondo esterno” Questo è il motivo per cui egli conosce il “mondo esterno” Eppure, la ricerca scientifica effettuata sui nostri sensi ha rivelato fatti molto diversi su quello che chiamiamo il “mondo esterno”.
E questi fatti hanno portato alla luce un segreto molto importante sulla materia che costituisce
il mondo esterno. Lo scienziato tedesco Frederic Vester spiega il punto che la scienza ha raggiunto
su questo argomento: Egli ha detto: “Le dichiarazioni di alcuni scienziati secondo i quali “l’uomo è immagine, tutto ciò che sperimentiamo è temporaneo e ingannevole, e questo universo è un’ ombra”,sembra essere provato dalla scienza nel nostro tempo. “

Il mondo in cui pensiamo di abitare e che chiamiamo “mondo esterno” viene percepito all’interno del nostro cervello. Tuttavia, qui sorge una domanda di primaria importanza. Se tutti gli eventi fisici che conosciamo sono, intrinsecamente, delle percezioni, che dire del nostro cervello stesso? Dal momento che i nostri cervelli fanno parte del mondo fisico, proprio come le braccia, le gambe, o qualsiasi altro oggetto, anch’esso deve essere una percezione, proprio come tutti gli altri oggetti.

Il cervello è un insieme di cellule costituite di molecole proteiche e lipidiche. È formato da cellule nervose chiamate neuroni. Non esiste, in questo pezzo di carne, un potere che osservi le immagini, che costituisca la coscienza, o crei l’essere che chiamiamo “me stesso”.

Un esempio riguardante i sogni chiarirà ulteriormente l’argomento. Immaginiamo di percepire il sogno nel nostro cervello, secondo quanto è stato detto finora. Nel sogno, avremo un corpo immaginario, un braccio immaginario, un occhio immaginario, e un cervello immaginario. Se durante il nostro sogno ci venisse chiesto: “Dove vedi?”, risponderemmo: “Vedo nel mio cervello”. Tuttavia, in realtà non c’è alcun cervello di cui parlare, ma una testa immaginaria e un cervello immaginario. Colui che vede le immagini non è il cervello immaginario del sogno, ma un “essere” che è di gran lunga “superiore” ad esso.

Sappiamo che non esiste alcuna distinzione fisica tra lo scenario di un sogno e quella che noi chiamiamo la vita reale. Di conseguenza, quando, nella situazione che noi chiamiamo vita reale, ci viene posta la già menzionata domanda “Dove vedi?”, rispondere “nel mio cervello” non avrebbe senso, come nell’esempio di cui sopra. In entrambe le condizioni, l’entità che vede e percepisce non è il cervello, che, dopo tutto, è solo un pezzo di carne.

Quando analizziamo il cervello, vediamo che in esso non c’è altro che molecole di lipidi e di proteine, che esistono anche in tutti gli altri organismi viventi. Ciò significa che, nel pezzo di carne che noi chiamiamo “cervello”, non c’è nulla che osservi le immagini, che costituisca la coscienza, o che crei l’essere che noi chiamiamo “me”.
L’unico Essere Reale e Assoluto è la Coscienza.


mercoledì 23 gennaio 2019

Le sequenze numeriche di Grabovoj - un ponte tra il corpo, la mente e la coscienza.

Ogni numero e ogni sequenza di numeri ha un preciso significato e una informazione specifica. E’ un codice, un linguaggio, un canale. I numeri sono un mezzo.






La relazione esoterica tra i numeri e la realtà è una chiave di lettura per collegare il mondo invisibile a quello visibile. Una visione in cui i numeri non solo permettono di decifrare la vita, ma anche di modificarla consapevolmente.

Il linguaggio dei numeri era sacro in tutte le tradizioni antiche, le religioni e nell’esoterismo in generale ricoprono un ruolo chiave. Per capire la magia del linguaggio numerico basta pensare a tutti quei numeri “speciali” come pi greco, phi, la sequenza di Fibonnacci, i numeri primi, fino ad arrivare alla geometria sacra.

Grigorj Grabovj è uno scienziato russo, laureato in matematica e in meccanica applicata, membro dell’Accademia delle Scienze russa, ricercatore e scrittore, diventato famoso in Italia per aver le sue “sequenze numeriche”, un sistema di codici numerici formati da numeri in sequenza che rappresentano un vero ponte tra il corpo, la mente e la coscienza.

Tuttavia gli insegnamenti di Grabovoi sono molto profondi e il messaggio fondamentale è che tutto dipende da noi ed è in noi stessi. Siamo costituiti da due strutture informative: una esteriore (il mondo) e una interiore (l’anima). La realtà esteriore viene strutturata secondo la consapevole (o inconsapevole) struttura interiore dell’Uomo (e questo è il messaggio che ritroviamo anche nella visione spirituale, nella quale l’esterno è un riflesso dell’interno poiché è la coscienza che crea la realtà).

Non c’è più da stupirsi se oggi siamo in grado di modificare consapevolmente la realtà anche grazie a numeri, frequenze o semplicemente con la nostra consapevolezza!

Il significato dei numeri
Ogni numero che appartiene alla nostra vita o con cui entriamo in contatto ha un significato preciso per noi che inizialmente è nascosto alla nostra consapevolezza, ma quando viene compreso può servirci per capire meglio noi stessi e, addirittura, per cambiare la nostra realtà.

I numeri sono un linguaggio, una chiave di lettura (e scrittura!), sono energia, frequenza e vibrazione, come tutto.
E’ un codice dell’Universo con il quale “parlano” tutte le scienze, tra cui la numerologia che studia proprio la relazione esoterica tra i numeri e la realtà.

Attraverso lo studio della relazione tra i codici numerici e questo piano di esistenza, possiamo avere una chiave di lettura per collegare il mondo “invisibile” a quello visibile.

E se i numeri fossero un modo che l’Universo ha per comunicare con noi? Se fossero un mezzo per inviarci precisi messaggi o risposte alle nostre domande?

Da leggere: 



venerdì 14 dicembre 2018

Tutto su niente - La vita può cambiare radicalmente!


La visione dualistica - l’idea dell’”io” - alimenta una visione duale della vita, nella quale ci identifichiamo appunto come parte di essa, distinta e separata, quando invece siamo la vita stessa che si manifesta.



Tutto su niente” - titolo originale Win It All - è un film olandese sulla Non – Dualità che invita a riflettere sulla corsa al successo “mondano”, grazie a una visione della vita completamente diversa da quella che la società ci condiziona ad accetare e promuovere.

Quella antica filosofia dell’India, che si chiama Advaita, o non-dualità, è abbracciata, tra l’altro, da Albert Einstein, Jim Carrey, Eckhart Tolle, Ramana Maharshi, Nisargadatta Maharaj, Ramesh Balsekar, Byron Katie, Tony Parsons, Avasa, Rupert Spira…

Quando si è colpiti da quella intuizione, secondo la quale non siamo gli agenti – inteso come individui – di ciò che accade, tutta la vita può cambiare radicalmente… mentre niente “deve” essere cambiato… e non c’è proprio “nessuno” che possa cambiare alcunchè.


Fonte:
http://www.anonimacinefili.it