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sabato 30 marzo 2019

Qual è il vero senso della vita?




Il senso della vita riguarda un aspetto interiore, un viaggio personale, profondo, alla scoperta di noi stessi.

Quando ti poni interiormente questa domanda inizi a scavare alla ricerca della verità su di te, sulla vita, su Dio. Quando ti rivolgi alla parte più profonda di te, esci dagli schemi mentali ed entri in contatto con la tua parte più vera, intraprendi un vero percorso di conoscenza e di consapevolezza.

La vita ha uno scopo?
A pensarci bene, lo scopo della vita non è forse l’esperienza stessa della vita ? L’evoluzione della propria coscienza?
A volte non è facile rispondere a certe domande interiori perché molte cose in noi sono sommerse e per riuscire a vedere interiormente, bisognerebbe essere sempre “centrati”.

Una cosa importante da comprendere è che non c’è mai qualcosa di sbagliato o qualcosa che manca in questo preciso momento della tua vita.
Vivendo la tua vita, stai già facendo ciò che dovresti fare. Se senti una spinta interiore a cambiare vita e a fare altro, fallo. Ma non ti serve a nulla pensare che la tua vita ora non va bene, solo perché non ne trovi il senso.

Il momento presente è perfetto così com’è, è l’esatta esperienza che devi fare. Accettalo (accoglilo) e tutto fluirà molto meglio. D’altronde non esiste altro che il presente.

Se vivi nel momento presente lo scopo della tua vita ti sarà più chiaro.
Vivi qui e ora.”

Non cercare di cambiare le cose fuori, semmai cerca di cambiare te stesso. Non è importante ciò che accade nella realtà, ma quello che succede dentro di te. Non è importante quello che accade fuori, ciò che sta accadendo intorno a te, ma piuttosto concentrati su quello che succede dentro di te, perché è lì che puoi agire.

La bellezza è come la felicità, c’è sempre. Sono i tuoi occhi che sono in grado o meno di vederla.

visioneolistica.it - Simone Coglitore

mercoledì 6 marzo 2019

Disposti a uscire dalla zona di comfort?

                      “La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”. Einstein





Solo quando siamo disposti ad uscire dalla nostra zona di comfort riconquistiamo la nostra autostima, ma soprattutto iniziamo a vivere davvero.

La zona di comfort è formata da tutte le situazioni, belle o brutte, alle quali siamo già abituati, e che danno forma alla nostra routine. Questa routine ci impedisce di porci delle domane, di pensare, di prendere delle decisioni.

L’unico beneficio che ci procura è quello di muoverci per inerzia. La zona di comfort è come una bolla nella quale rimaniamo, affinché tutto continui ad essere uguale. Anche se ci lamentiamo e ci sembra insopportabile, continuiamo a rimanere lì, per paura, ed è semplicissimo che questa si trasformi in abitudine.

Il prezzo da pagare è alto. Non abbandonare la zona di comfort significa praticamente rinunciare alla vita, alla crescita.

La vita comincia dove finisce la tua zona di comfort. Neale Donald Walsch
Non è una frase fatta. In realtà, è sorprendente tutto quello che potete scoprire su voi stessi quando osate fare qualcosa di inusuale, quando vi decidete a inseguire obbiettivi che non credevate di essere capaci di raggiungere. Ogni essere umano possiede molte abilità e destrezze che rimangono assopite, in attesa dell’occasione giusta per manifestarsi.

Nella routine si impone la legge del minor sforzo, perché è esattamente per questo che esiste. Solo le situazioni eccezionali esigono il meglio di noi stessi. Ed è proprio in questi momenti che scopriamo di poter fare molto più di quello che credevamo.


https://lamenteemeravigliosa.it/