Nat

Visualizzazione post con etichetta pensieri positivi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pensieri positivi. Mostra tutti i post

sabato 13 luglio 2019

Ma davvero per ottenere qualcosa basta desiderarlo fortemente?

                               Mente e Coscienza (psico quantistica)




Quando vi focalizzate sulle cose che non volete, create i presupposti affinchè quelle cose continuino ad accadere". (Lisa Nichols)

Ma davvero per ottenere qualcosa basta desiderarlo fortemente? Allora perché ci sono sogni che non riesci a vedere realizzati? Non dovrebbero potersi manifestare tutti, senza eccezione?
Forse stiamo trascurando alcuni importanti aspetti del funzionamento di questa regola universale.

Se ti è già capitato di usare le affermazioni potenzianti ti sarai reso conto, dopo un certo tempo, che ciò che speravi di ottenere non è ancora arrivato, o s è manifestato soltanto in parte. Cosa dunque è andato storto?
La risposta è semplice: non puoi cambiare la tua realtà usando la semplice volontà razionale. Il pensiero consapevole di quello che desideri, il semplice immaginarlo non sono sufficienti ad ottenerlo. Questo, almeno, finché il tuo pensiero non è in linea con le tue credenze profonde e i tuoi stati d’animo.

E’ tutta questione di vibrazione
Siamo fatti di pura energia, e quello che vediamo intorno a noi è solo quello che vibra alla nostra stessa frequenza. Il muro della mia stanza, questo computer, e tutte le persone che vivono nella mia città vibrano esattamente ad una frequenza compatibile con la mia, e allora è per questo che posso interagire con loro. Tutto il resto vibra a frequenze del tutto diverse, e quindi anche se esistono, non ne posso fare esperienza.

Se tutto esiste nel qui e ora, ne consegue che questo non vale solo per il passato, ma anche per il futuro. In realtà non ha senso parlare di passato e futuro in un Universo in cui il tempo è solo un’illusione. Questo significa che anche gli avvenimenti futuri esistono nel qui e ora.
Ma non significa che il nostro destino sia predeterminato, perché il futuro è composto dal potenziale di tutti i futuri possibili, che esistono tutti nel qui e ora.

Quale futuro vivremo allora? E’ tutta questione di vibrazione. Vivremo quindi il futuro che corrisponde alla nostra vibrazione.
Quel futuro che desiderate è già là. E’ sempre stato là, e voi non dovete fare altro che permettere a quel futuro di raggiungervi.

Non esiste sogno o desiderio troppo grande da non poter essere realizzato. Tuttavia, ciascuno di noi nel corso della propria esperienza di vita ha dei sogni che ancora non è riuscito a realizzare. Non sono sogni al di fuori della nostra portata. Piuttosto siamo noi che, seppur inconsapevolmente, stiamo ostacolandone la realizzazione. Come? Attraverso paure inconsce, stati d’animo in eterna contrapposizione con ciò che desideriamo, un attaccamento ossessivo e la convinzione che tutto si realizzerà solo quando avremo eliminato i nostri attuali problemi. In realtà questo atteggiamento ci pone in una condizione di lotta continua, dove tutto viene visto come un ostacolo e noi rimaniamo bloccati sempre nello stesso punto, impegnati come siamo a disperdere tutte le nostre energie nel nuotare controcorrente.

Il vero segreto è praticare il distacco emotivo: desiderare fortemente qualcosa e successivamente avere il coraggio di lasciarlo andare affidandosi all’intelligenza universale. Solo annullando le proprie resistenze interiori e seguendo il naturale flusso della vita, ciò che davvero desideriamo nel nostro intimo potrà arrivare a noi in modo facile e spontaneo.



https://www.campoquantico.it

sabato 18 maggio 2019

L'Incredibile Potere dela Mente Umana




Il premio Nobel per la chimica, Kary Mullis, racconta nel suo libro “Ballando nudi nel campo della mente” di come fosse in grado di accendere una lampadina con la sola forza del pensiero. Mullis aveva notato che era possibile variare il voltaggio dell’elettricità che passava attraverso il suo corpo pensando a cose diverse: passare da uno stato di meditazione e rilassamento al guardare le foto di una donna nuda produceva un repentino cambio della resistenza elettrica della sua pelle e quindi del voltaggio così da poter accendere una lampadina.

La nostra capacità di visualizzazione ha poteri enormi, molto di più di quanto si creda. E’ sufficiente pensare con concentrazione di mangiare un limone per sentirne il sapore o comunque avere una salivazione. Visualizzare qualcosa genera reazioni fisiche nel nostro corpo

Un’altra dimostrazione della stretta connessione tra il potere di visualizzazione della nostra mente e la nostra dimensione fisica ed emozionale.

Se la visualizzazione è la costruzione di immagini che conosciamo o abbiamo già visto, l’immaginazione è invece proprio ciò a cui si riferiva Gesù nella frase citata sopra (dal Vangelo di Marco, NdA), ossia il processo di creazione di un’immagine mentale che non esiste e che non conosciamo. Il maggior insegnamento lasciatoci da Gesù è proprio questo: immaginate qualcosa che desiderate e credete di poterlo raggiungere, al punto tale da considerarlo già qui, e allora lo otterrete! I miracoli accadono solo se si crede (si ha fede) che possano accadere. E non il contrario! Bisogna cioè immaginare il miracolo compiuto prima che si compia. E sarà anche grazie a questa capacità immaginativa di creare qualcosa che ancora non c’è, che ciò che si è immaginato si tradurrà in realtà.

Se quindi, immaginiamo qualcosa di bello, positivo e desiderato e crediamo di poterlo ottenere, ciò originerà in noi un atteggiamento tale da aumentare le possibilità di farcelo ottenere. Dove con “atteggiamento” si intende un complesso, inestricabile e indefinibile insieme di stati psicofisici che determinano la maniera con cui interagiamo con la realtà e di conseguenza come siamo in grado di modificarla. Lo stesso vale ovviamente per le “visualizzazioni” negative.


http://www.lundici.it

domenica 10 marzo 2019

Le infinite e incredibile capacità della Mente!

                             Ciò che la mente può credere lo può realizzare (Napoleon Hill)




La mente umana, ancora oggi, continua a essere uno dei più grandi misteri della conoscenza umana. Molti scienziati e ricercatori hanno rivelato alcune caratteristiche e curiosità sull'attività del cervello che sono sorprendenti.

Come il software del computer che non può riscrivere il suo stesso programma, la tua mente potrebbe assai a fatica riparare un modello emozionale o mentale che ti disturba. Eckhart Tolle, l'autore del Potere di Adesso dice: “La mente non può mai trovare la soluzione, né può permettersi di consentire a te di trovarla, perché è essa stessa parte intrinseca del problema

Come potrebbe la tua mente, eventualmente, essere una fonte di sofferenza?
La mente ti separa dal tutto, dall'intero, il Divino o l'infinita saggezza dell'universo. Qualsiasi cosa la tua mente cerchi di catturare, essa separa se stessa(l'osservatore) dagli altri(l'osservato). La mente funziona sempre all'interno di una cornice dualistica: soggetto e oggetto, chi vede e ciò che è visto. In questo dualismo la mente richiede sempre una prospettiva per guardare (fuori) a un oggetto, come una torre di controllo in un aeroporto che segue l'atterraggio e il decollo degli aerei.

Può la mente raggiungere la prospettiva di osservare la realtà infinita? La risposta è: no, certo. Non esiste una torre di controllo che possa fisicamente avere il colpo d'occhio su tutti gli sbarchi di tutto il mondo. Ugualmente la mente non può com-prendere l'illimitata espansione senza confini della coscienza. La mente è un meccanismo finito che vede ogni cosa parzialmente; mai in grado di cogliere la totalità o l'infinito. Qualsiasi soluzione la tua mente offra, non sarà mai completa, perciò non è una soluzione. Krishnamurti afferma: “le idee non risolvono nessuno dei problemi umani; non l'hanno mai fatto e mai lo faranno”. La mente non è la soluzione, la via del pensiero non è la via che ci conduce fuori dalle difficoltà. Tuttavia riconosco la bellezza dell'approccio al potere della mente, dovremmo prender nota che tale approccio non ci porterà mai ad uno stato illuminato di consapevolezza.
Pertanto, raggiungere la consapevolezza che trascende la mente è la chiave per il benessere e benestare.


Fonte:
https://www.scienzaeconoscenza.it/

sabato 15 dicembre 2018

Bleep. Ma Che… BIP… Sappiamo Veramente!?




                       What The Bleep Do We Know


Di che cos'è fatto un pensiero? Di che cos'è fatta la realtà?

E soprattutto, come può un pensiero modificare la natura della realtà?


Bleep è un film illuminante, è un film che fa pensare. Tenta di rispondere a tutti quei quesiti di matrice esistenziale che ognuno di noi si pone ogni giorno, più o meno consapevolmente. E apre la strada ad altre possibilità di visione del mondo, della realtà e di tutto ciò che ci circonda, noi compresi.

Dalla sua uscita ha avuto un enorme successo in tutto il mondo ed è stato insignito di molti premi, tra cui Miglior Documentario dell’Anno al Festival del Film Indipendente di Ashland, 2004; Premio Platino Remi allo Houston Festival del Film Indipendente, 2004; Premio per il Documentario dal Pensiero Più Provocatorio al Festival del Film Indipendente di Sedona, 2004, DVD Sorpresa dell’Anno! Amazon.com, 2005.

Gli interrogativi che Bleep propone già dai primi fotogrammi non sono da poco: Chi siamo? Da dove veniamo? Dove dobbiamo andare? Perché siamo qui? Cosa può fare il pensiero? Cos’è la realtà? Esistono più realtà? Ed esistono tutte simultaneamente?

È il fisico Amit Goswami a introdurci nel vivo del tema del film, cioè la fisica quantistica e il rapporto che intercorre tra noi e la realtà che ci circonda. La fisica quantistica, dice Goswami, è la fisica delle possibilità. Questa nuova fisica ci insegna che una particella esiste contemporaneamente in una sovrapposizione di possibili stati. Nell’istante in cui la guardi si colloca in uno solo di questi, tra tutti quelli possibili.

Secondo Bleep, dunque, il mondo è fatto da possibili strisce di realtà, che in potenza esistono tutte contemporaneamente, finché non ne scegliamo una. Siamo abituati a pensare che tutto ciò che ci circonda siano cose che esistono senza il nostro intervento, dice Goswami, ma il mondo materiale intorno a noi non è altro che il risultato di possibili movimenti di coscienza. Di volta in volta, tra tutti i possibili movimenti, ne scegliamo uno per manifestare la nostra esperienza. Quindi, per abbandonare questa abitudine, non dobbiamo pensare in termini di cose, ma di possibilità.

L’interfaccia tra noi e la realtà è il nostro cervello, al quale abbiamo posto dei limiti. Infatti, noi vediamo solo ciò che crediamo sia possibile eliminando così la maggior parte delle informazioni che arrivano al cervello. Rispondiamo a schemi già presenti dentro di noi a causa dei nostri condizionamenti, finendo così per scegliere sempre la stessa realtà tra le infinite possibili, cosa che fa Amanda per tutta la prima parte del film.



Fonte:
https://www.francescoalbanese.com/ youtube