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domenica 5 gennaio 2020

Se non ti piacciono gli effetti non devi creare le cause!



 Il principio di Causa – Effetto è una delle leggi fondamentali che regolano tutto l’Universo, e di conseguenza anche la nostra vita. Questo principio, in termini generici, dice che ogni azione provoca delle conseguenze


 “Se vuoi conoscere il tuo presente, guarda il tuo passato, perché ne è il risultato. Se vuoi conoscere il tuo futuro, prenditi cura del presente, perché il secondo è la causa del primo.”

(Buddha)

C’è chi crede al caso e chi non ci crede. Lasciare spazio all’imprevisto, all’improbabile e a ciò che è magico conforta sempre il cuore. Tuttavia, bisogna accettare che le cosiddette “causalità” esistono e molte volte ci determinano.

La vita è un continuo insegnamento, per cui dobbiamo permetterci di essere umili alunni per capire che a un’azione è sempre associata una conseguenza, che le parole hanno il potere di ferire o di curare, che un pensiero genera un’emozione e che essa può a sua volta aiutarci a vedere il mondo in un modo oppure in un altro. (lamenteèmeravigliosa)


Viviamo in un mondo che ci “appare materiale ma che è la manifestazione e condensazione della complessa realtà quantistica, a partire dallo stadio atomico fino ai livelli macroscopici descritti dalla fisica classica, la realtà si condensa in una struttura veramente oggettiva e materiale”.

La concezione unitaria dell’universo "è antichissima … tutti quelli che hanno pensato alla visione e alla realtà del Cosmo … non hanno potuto non convincersi che l’Essere, cioè tutto ciò che esiste, è Uno … Il miracolo di Una Cosa Sola è il meraviglioso assieme dell’universo, il Macrocosmo, a cui, in omologa analogia, corrisponde il microcosmo, cioè l’universo piccolo e più breve che è l’essere umano.

Universo, cioè Uni-verso: l’Uno che scorre tutto per un verso uguale e quindi analogo. Anche la scienza moderna, con gli attuali studi sulla materia, con lo sviluppo della teoria della relatività e della meccanica quantistica, ci sta mostrando una descrizione dell’Universo sempre più diversa dalla descrizione meccanicistica della scienza del secolo scorso. Non più oggetti e fenomeni separati, non più leggi diverse per ogni fenomeno, ma la interdipendenza e l’unità di tutta la materia ed energia e la possibilità di integrare le diverse equazioni descriventi fenomeni diversi in equazioni sempre più generali comprendenti la più diversa gamma di fenomeni, con la tendenza a giungere ad un’unica legge naturale, che possa descrivere tutti i fenomeni mediante un’unica equazione…

La comprensione dell’Unità del Tutto consente di intuire che ogni cosa che esiste, sia nel visibile che nell’invisibile, deriva da un’unica Materia-Energia a stati d’esser diversi, dalla massima condensazione: dalla materia, alla massima attenuazione, l’energia pura. Tali stati d’essere, appunto perché coesistenti nell’Unità Universale sintetica ed infinita, non possono essere separati gli uni dagli altri: la vita di forme (materia) e la vita psichica (energia) nella loro coesistenza si compenetrano reciprocamente e reciprocamente si aspirano nello sforzo di portare avanti l’evoluzione bio-fisio-psichica” (Kremmertz).


https://www.codiceolistico.it/

giovedì 7 febbraio 2019

Siamo UNO e siamo Tutto (psico quantistica)






Nel 2008 un gruppo di ricercatori dell’Università di Ginevra ha lanciato due fotoni entangled dall’università fino a due paesi vicini, attraverso un tunnel quantistico in fibre ottiche che non interferiva con le singole particelle. Dopo un viaggio di quasi 18 km, si è dimostrato che cambiando lo stato di uno dei due fotoni, il suo gemello cambiava il suo stato simultaneamente. I due fotoni cambiano stato simultaneamente!!

Le particelle sono correlate, sono entangled così com’era tutto collegato al momento del big bang e ciò significa che tutto si sta ancora toccando… Lo spazio è solo l’artificio che ci da l’illusione che le cose siano distanti tra loro…

L’entanglement quantistico costituisce una difficoltà, dal punto di vista epistemologico, per la teoria quantistica, in quanto è incompatibile con il principio apparentemente ovvio e realistico della località, per il quale il passaggio di informazione tra diversi elementi di un sistema può avvenire soltanto tramite interazioni causali successive, che agiscano spazialmente dall’inizio alla fine. Ad esempio, secondo il principio di località, il mio pugno può colpire il tuo naso solo se io sono abbastanza vicino a te, o se sono in grado di mettere in moto meccanismi che, passo dopo passo, giungano fino al tuo naso.

Nel corso degli anni, tuttavia, le applicazioni di questo fenomeno non hanno fatto che confermare il collegamento esistente tra la materia tanto che l’entanglement quantistico è alla base di tecnologie emergenti come i computer quantistici e la crittografia quantistica, e ha permesso esperimenti relativi al teletrasporto quantistico.

L’entangelment ci dimostra che TUTTO è collegato. La differenza con il passato è che prima ci veniva semplicemente detto che il collegamento esisteva; attraverso un gergo tecnico come “dipendenza sensibile dalle condizioni iniziali” ci veniva detto che un’azione compiuta qui ha un effetto là. I nuovi esperimenti, però, ci fanno fare un ulteriore passo avanti. Le ricerche dimostrano che possiamo usare la connessione consapevolmente e questo spalanca le porte alla possibilità di farci attingere allo stesso potere che fa muovere l’universo.

Attraverso il collegamento che unisce tutte le cose, la “sostanza” di cui è fatto l’universo (onde e particelle di energia) sembra infrangere le leggi spazio-temporali fin ora conosciute. Sebbene i dettagli sembrino fantascientifici, si tratta comunque di dati molto concreti.

Dal DNA del corpo umano agli atomi che costituiscono l’universo, gli elementi naturali sembrano scambiarsi informazioni più rapidamente della velocità della luce, cioè più velocemente di quanto Einstein avesse predetto.

http://rosaliastellacci.altervista.org