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venerdì 2 ottobre 2020

Una Mente erratica è una Mente infelice


 Bruce Lipton e l'effetto luna di miele: scopri come creare il paradiso in terra



La mente conscia è la mente razionale e oggettiva.

Ci serve per pensare analizzare, ragionare dedurre, trarre conclusioni, scegliere, dare ordini, decidere e immaginare.

La mente subconscia è la mente soggettiva, impersonale non selettiva.

La sua funzione è quella di eseguire gli ordini che riceve dalla mente conscia attraverso il pensiero razionale.

Tutto ciò che la mente conscia accetta come vero, è accettato anche dalla mente subconscia e inoltre lo realizza.

Quando incidiamo qualcosa nel subconscio, quest'ultimo farà il possibile per realizzarlo in una realtà materiale.

Il subconscio è il costruttore del corpo e governa tutte le funzioni vitali.

Le caratteristiche della mente subconscia, che ne determinano le funzioni, sono le seguenti :

- È suggestionabile. Il subconscio si può sempre controllare mediante il potere della suggestione.

- È letterale. Tende ad accettare come vere le idee e le affermazioni che la mente conscia gli trasmette, senza nessuna interpretazione o traduzione.

- È incapace di analizzare. Quando gli si dà un'istruzione o un comando, lo accetta come autentico e agisce di conseguenza, senza preoccuparsi se si tratta di qualcosa di illogico, negativo o nocivo.

- Non ha senso dello humor. Il subconscio non sa riconoscere un'informazione seria da uno scherzo.

Opera innocentemente e prende tutto sul serio.

- Il Subconscio controlla un'alta percentuale dei nostri pensieri e delle nostre azioni e quindi della nostra vita.

- Il subconscio può essere programmato.

La programmazione è l'insieme di messaggi che inviamo al subconscio attraverso suggerimenti o immagini allo scopo di produrre le modifiche desiderate.

Il modo di pensare, agire e fare che ognuno di noi ha ora, è stato determinato dai messaggi assorbiti dal proprio ambiente.

Tutto ciò che qualcuno ha detto o fatto a voi per tutta la vita, è stato impresso nella vostra mente subcosciente.

Questi messaggi influenzano il comportamento, il modo di pensare e il modo di fare le cose.

Messaggi e suggerimenti sono ovunque.

Una foto è un suggerimento, la pubblicità è piena di suggerimenti.

La mente è bombardata da suggerimenti tutto il tempo ...

Certamente chi ha ricevuto "suggerimenti" positivi e incoraggianti dal proprio ambiente fin dall'infanzia è avvantaggiato rispetto a chi ha ricevuto "suggerimenti" negativi e depotenzianti.

Tuttavia nessuna situazione è definitiva.

Si possono dare nuovi suggerimenti alla propria mente, si può scegliere cosa suggerire per creare nuove connessioni neurali e quindi nuove situazioni.

I suggerimenti possono riguardare qualsiasi argomento.

È una cosa positiva dare nuovi suggerimenti al subconscio perché altrimenti continuerà ad usare ciò che c'è "in magazzino" o peggio, ciò che trova qua e là.

 Il Potere dell’Intuizione


giovedì 4 luglio 2019

I 5 pensieri che distruggono la tua vita



La mente non é noi: tutti i nostri pensieri vengono da una Mente ben piú vasta della nostra, universale.
Sri Aurobindo

Il pensiero non è qualcosa che produciamo, ma una “sostanza” nella quale siamo immersi. È il nostro habitat naturale, nel quale agiamo e creiamo effetti e rispondenze. Noi infatti “elaboriamo” pensiero, non lo produciamo: il pensiero non è parte di noi, non ci appartiene. Siamo abituati ad identificarci nei nostri pensieri, ma la verità è che noi siamo solo il canale attraverso il quale scorrono.
L’essere umano partecipa ad un ecosistema multidimensionale di energia-pensiero. L’uomo riceve pensiero elaborato da specie “inferiori” (meno complesse) ed elabora pensiero-cibo per specie “superiori” (piú complesse), all’interno di una vera e propria “catena alimentare”.
È interessante considerare che noi, nella nostra attuale condizione, non solo non produciamo pensiero, ma non siamo neppure fruitori del pensiero che elaboriamo, o meglio, non lo siamo in tempo reale. Quando crediamo di pensare, ci stiamo semplicemente ricordando di aver elaborato “qualcosa” che la mente ha adattato a sé, rielaborando i nostri pre-giudizi. Praticamente viviamo in una “differita” della realtá, riveduta e corretta dalla mente.
Se viviamo in un’illusione della mente, come possiamo “essere”?
Se non pensiamo, come possiamo “agire”?
Noi non siamo mai nel “qui e ora”, ma sempre nel passato o nell’idea del futuro, comunque elaborata secondo il nostro schema di abitudini e di preconcetti. Noi viviamo nel “ricordo”.
Usare davvero il pensiero significa essere capaci di una consapevolezza e di un potere che abbiamo disimparato ad applicare. E ricordiamoci che l’elaborazione del pensiero non avviene nel cervello. Il cervello é solo un coordinatore della mente: l’elaborazione del pensiero é un atto che riguarda tutto il nostro corpo ed in particolare alcuni organi come l’intestino e il cuore.
La vera coscienza, la vera consapevolezza, é libera dai vincoli della mente. É libera dai processi mentali, emancipata dal pensiero che costringe la nostra percezione entro i limiti dei sensi, delle tre dimensioni e del tempo. Quando siamo consapevoli siamo semplicemente qui, e quindi dappertutto, ed ora, e quindi nell’eterno. Non esiste altro luogo e sopratutto non esiste altro tempo, non esistono i vincoli del passato, le limitazioni del ricordo e della memoria che ci costringono entro schemi e processi vecchi, abitudinari e pre-programmati, da noi stessi o da altri. E non esiste la tensione del futuro che mai ci permette di essere ció che siamo. Il flusso di pensiero cessa finalmente. Da quel momento, in quel momento, siamo noi ad essere, a produrre il Pensiero.
Essere legati al pensiero o essere preoccupati per i fenomeni che possono riguardarci nel nostro prossimo futuro significa non cogliere quanto davvero sta accadendo e, anzi, rischiare di operare al fine di trovare “soluzioni” per evitare possibilitá straordinarie che a volte vengono percepite (o fatte percepire) come problemi.
Il vuoto del pensiero é la libertà dell’anima.
Dal libro di Carlo Dorofatti "Nient'altro che se stessi. Incanti e disincanti della nuova era"



venerdì 7 giugno 2019

La coscienza, un mistero non ancora svelato


                                            La coscienza va oltre i confini del nostro essere





“La sola possibilità è di accettare l'esperienza immediata che la coscienza è un singolare di cui non si conosce plurale; che esiste una sola cosa, e ciò che sembra una pluralità non è altro che una serie di aspetti differenti della stessa cosa, prodotta da un'illusione.”
E. Schrödinger

L’uomo appartiene alla natura, non può osservarla dal di fuori, poiché ogni atto di osservazione la modifica e la plasma. Eppure ci ostiniamo a ricercare e ad analizzare come ente a sé, come fenomeno oggettivabile, ciò che in verità appartiene non solo a noi esseri umani, ma all’intera realtà.

Non a caso, oggigiorno, il lavoro di ricerca sullo spettro della coscienza viene attuato partendo da ciò che è dimostrabile empiricamente e procede dal presupposto che la mente cosciente sia il risultato dell’attività biologica dei neuroni celebrali. La ragione di questo sta nel fatto che molti scienziati considerano la coscienza come un epifenomeno, ovvero come il prodotto manifesto di processi elettrochimici che avvengono nel nostro cervello.

Eppure la coscienza non è semplicemente il risultato di reazioni molecolari e di processi chimici, ma è il nucleo essenziale della natura, è sua essenza, è ciò che i fisici quantistici chiamano Campo Unificato. La teoria del Campo Unificato (che unifica tutte le forze fondamentali presenti in natura, ossia la forza di interazione debole, la forza di interazione forte, la forza elettromagnetica e la forza di gravità) presuppone l’esistenza di un singolo campo di intelligenza alla base di Tutto: mente e materia, essenza e concretezza. Questo campo è immateriale perché è pura coscienza, energia vibrante che permea il Tutto e che ci mette in rapporto spirituale con ogni cosa presente nell’universo.

La coscienza non si esaurisce a livello dell’interno, se così fosse rimarremmo chiusi e non ci potrebbe essere via di comunicazione con l’esterno sensibile. Al contrario le nostre vibrazioni interne, date dal simbiotico rapporto delle nostre componenti vitali, si espandono oltre noi stessi accordandosi con l’esterno, con l’esistenza stessa.

Esiste una netta linea di confine tra il nostro corpo e la realtà esterna solo in virtù della nostra parte razionale e delle nostre convinzioni radicate, di quel velo di Maya che ancora ci separa dalla verità. Ma questa linea è nulla se poniamo l’attenzione sul grande scambio energetico che avviene tra il dentro e il fuori. Siamo sintonizzati costantemente con la realtà che ci circonda, la nostra esistenza è parte di questa continua sintonizzazione tra dentro e fuori, tra sé interno ed realtà esterna, tra interiorità e apertura al mondo.

La Coscienza è energia non locale e il suo campo d’azione non va concepito entro i confini del nostro corpo ma al contrario, in modo esteso all’infinito. E’ energia che parla di noi e che ci dice del mondo e di come questo in ogni attimo del nostro esistere ci apre le porte verso infinite possibilità di essere. Abbiamo un potere immenso…siamo parte di un’unica grande Coscienza Divina, di un soffio di pura intelligenza che anima noi e tutta la realtà, di un campo unificato che unisce tutti i fenomeni dell’universo, materiali e spirituali, un campo di cui noi facciamo parte integrante e che ci collega ad ogni altro essere e fenomeno dell’universo, dal più piccolo al più grande.
Siamo parte di un unico fluire esistenziale…di quel Principio assoluto…di quell’UNO che è con l’altro…

“L’UNO si ritrova nei molti, e i molti sono infinite sfaccettature dell’UNO.”
F. Schelling


https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/consapevolezza-spiritualita/

giovedì 25 aprile 2019

La Coscienza Quantica - siamo coinvolti nella creazione della nostra realtà.

 Noi esseri umani facciamo parte di un vasto campo energetico invisibile che contiene tutte le       possibili realtà!  




Il cambio di paradigma che sta avvenendo nelle scienze umane sta modificando la visione dell’uomo, della salute, della malattia e delle cure evidenziando la rilevanza della mente e la questione del potere creativo della coscienza. Nel nuovo paradigma l’uomo non è considerato come un’entità separata, ma come un soggetto partecipante nella realtà circostante, che si estende mentalmente ed energeticamente oltre i suoi confini corporei, di cui è parte in modo inscindibile. Siamo entità internconnesse e interdipendenti con gli altri esseri e con l’ambiente, non solo organicamente ma anche energeticamente.

La salute in tal senso non può più essere solo una condizione soggettiva legata alla dimensione strettamente biologica e fisica, ma diviene soprattutto una forma di equilibrio e di armonia tra le energie mentali e spirituali interne e quelle esterne.

La malattia non è limitata unicamente alla condizione biologica di alterazione o lesione a livello cellulare e genetico, ma è intesa, a livello olistico, come la rottura del senso di unità, di interconnessione e di interdipendenza con gli altri esseri e con l’ambiente.

A livello sub-atomico, nella realtà dell’Entanglement, la malattia è interpretata come una forma di squilibrio informazionale ed energetico. Questo squilibrio è una rottura del flusso di informazioni, che agisce sul piano energetico e si manifesta sul piano fisico.

Il nostro stesso cervello è un oggetto quantistico, e noi esseri umani faciamo parte di un vasto campo energetico invisibile che contiene tutte le possibili realtà e rispecchia i nostri pensieri e le nostre emozioni.

La cura medica e psicologica non si può limitare al solo intervento localizzato, di tipo riparativo, centrato sulla malattia fisica, ma comporta anche tutte le pratiche finalizzate al risveglio della coscienza.

“Una conclusione fondamentale della nuova fisica riconosce anche che l’osservatore crea la realtà. Come osservatori, siamo personalmente coinvolti nella creazione della nostra realtà. I fisici sono costretti ad ammettere che l’universo è una costruzione “mentale”. Il fisico pionieristico Sir James Jeans ha scritto: “Il flusso di conoscenza si sta dirigendo verso una realtà non meccanica; l’universo comincia a sembrare più un grande pensiero che come una grande macchina. La mente non sembra più un intruso accidentale nel regno della materia, dovremmo piuttosto chiamarlo il creatore e il governatore del regno della materia. Passa oltre e accetta l’inarrivabile conclusione. L’universo è immateriale, mentale e spirituale “. – R.C. Henry, professore di fisica e astronomia alla Johns Hopkins University

Ciò che è importante anche per gli insegnamenti della nuova fisica è che, se i fattori di coscienza sono associati alla creazione della nostra realtà, ciò significa che il cambiamento inizia all’interno. Inizia con il modo in cui osserviamo il mondo esterno dal nostro mondo interiore. Questo tocca il punto precedente di come percepiamo la nostra realtà. La nostra percezione del mondo esterno potrebbe benissimo essere un riflesso del nostro mondo interiore, il nostro stato interiore dell’essere. Quindi chiediti, sei felice? Stai osservando, percependo e agendo da un luogo di amore? Da un luogo di odio o rabbia? Da un luogo di pace? Tutti questi fattori sono associati alla nostra coscienza, con la nostra osservazione, l’uno (o i molti) che stanno facendo “l’osservazione” potrebbe giocare un ruolo importante in quale tipo di mondo fisico si manifesta la razza umana, cosa ne pensi?

Siamo davvero gli osservatori, possiamo creare cambiamenti e rompere schemi per aprire nuove possibilità, cambiare direzione, tutto attraverso il modo in cui osserviamo noi stessi, gli altri e il mondo che ci circonda.


lunedì 17 dicembre 2018

The shift – Il Cambiamento





The shift – Il Cambiamento è un film dell’attore e regista statunitense Michael A. Goorjian, ambientato negli Stati Uniti. Il protagonista principale è Wayne Dyer, autore del famoso libro di auto aiuto “Le vostre zone erronee”.

In questo film, Wayne W. Dyer descrive il viaggio di evoluzione spirituale dall'ambizione al senso: l'ego e le sue pretese materialistiche, che siamo stati abituati ad assecondare influenzati dalla famiglia e dalla società, viene messo a confronto con una vita basata sul senso e focalizzata sul dare. Attraverso la parabola esistenziale dei tre personaggi del film, Wayne W. Dyer insegna al pubblico come creare una vita ricca di senso, con uno scopo elevato che li faccia sentire parte del Tutto, e non frammenti isolati di una divinità remota.

Nel corso del film, il Dr. Wayne Dyer farà da guida e maestro spirituale a diverse persone appartenenti al contesto in cui lavora. Dopo qualche chiacchierata e il susseguirsi di varie vicende, Wayne permetterà alle persone di rendersi conto che la vita non è un fiume che segue la corrente, ma, al contrario, ciascuno deve cercare la propria strada, andando alla ricerca del suo vero io.

The shift – Il cambiamento è un film per riflettere. Ci porta a chiederci se ci troviamo davvero dove vorremmo stare, se stiamo davvero vivendo oppure se ci stiamo lasciando sfuggire i nostri sogni e la nostra felicità. Siamo noi i fautori della nostra vita, e tutto può acquisire di nuovo significato se faremo in modo che ciò avvenga, prendendo le redini della nostra esistenza, a modo nostro.

"Perché ciò che è grande al mattino, sarà piccolo la sera.

E le verità del mattino diventeranno le falsità della sera”. The Shift



Fonte: La mente è Meravigliosa.it

martedì 4 dicembre 2018

Epigenetica - Il potere della mente sulla biologia.


La nostra percezione del mondo ha sulla nostra salute un'influenza molto più profonda e potente di qualsiasi medicina: la scienza di frontiera ci sta dicendo che ognuno di noi possiede innate e straordinarie capacità di autoguarigione.




Bruce Lipton
La nuova scienza sta riecheggiando l’antica verità che la mente umana è la prigione ultima. Programmati nel campo informazionale della mente vivono dei comportamenti che ci legano e ci reprimono come manette e catene. Come il cucciolo di elefante che impara erroneamente di non poter spezzare il laccio che lo lega, anche noi spesso siamo legati nei “no”, una matrice di credenze negative che ci fanno pensare di essere incapaci di realizzare i nostri sogni o compiere il nostro destino.
Molte persone cercano la libertà personale divorando coscientemente e diligentemente un libro di self-help (o auto-aiuto) dopo l’altro, soltanto per sentirsi più scoraggiati e privi di risorse. In qualche modo le grandi idee sulla carta troppo spesso non riescono a materializzarsi nella vita. Il problema si ricollega al fatto che, anche se i contenuti del libro sono letti e compresi dalla mente conscia, raramente le informazione si integrano nei programmi di controllo del comportamento preesistenti nel subconscio o li modificano.
Il primo passo immensamente liberatore consiste nel capire davvero che ciascuno di noi, indipendentemente da quanto spiritualmente evoluti immaginiamo di essere, agisce attraverso comportamenti ombra ampiamente invisibili. Quando capiamo in quale misura il nostro comportamento è inconsciamente controllato dalle credenze altrui, ciascuno di noi può legittimamente essere liberato dalle catene...
Dal libro di Bruce Lipton e Steve Bhaerman Evoluzione Spontanea (Macro Edizioni, 2011)

Il Dr. Bruce Lipton, biologo cellulare, autore e ricercatore, è stato professore associato di anatomia alla Scuola di Medicina dell’Università del Wisconsin, dove ha partecipato al curriculum medico come ricercatore di biologia cellulare ed istologia. La sua ricerca di laboratorio sulla distrofia muscolare si è concentrata sulla biochimica delle cellule muscolari umane clonate.