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domenica 6 gennaio 2019

Essi Vivono, Noi Dormiamo

Un bel film che fa riflettere sul capitalismo e sul suo stile di vita consumista.





Essi Vivono di John Carpenter - Usa 1988


Ma cos’è la vita, in fin dei conti? Basta uno sguardo attraverso gli occhiali da sole salvati dall’attacco al campo dei resistenti, perché tutto muti in maniera definitiva: il cartellone pubblicitario che sembra invitare a una meritata vacanza ai Caraibi in realtà nasconde il messaggio subliminale “Obey!”. Obbedire, credere, non ancora combattere ma nel frattempo sposarsi e riprodursi. Perché il mondo ha bisogno di nuovi consumatori, che possano muovere l’economia senza mai spostare la propria esistenza di un millimetro, sprofondati in divani sempre più comodi, accecati dalla luce bluastra dello schermo televisivo.

Il corrosivo attacco al sistema del Capitale diventa nelle mani di Carpenter un pamphlet di rara acutezza, che non dimentica mai la straripante potenza della narrazione;
Essi vivono è un film in cui gli umori più istintivi e l’intelletto si uniscono in un amplesso che lo fortifica.

La Los Angeles “alienata” è una città che rispecchia e vivifica l’idea stessa di democrazia occidentale: tutti possono ambire a tutto, se solo accettano di “obbedire”, “non porsi dubbi”, “conformarsi”. Essi vivono è uno dei pochi film, non solo statunitensi, a porre l’accento sulla dittatura della democrazia, sistema di (dis)valori che dà lustro a una libertà individuale – e mai, mai collettiva – in ogni caso apparente.

Per raggiungere quest’obiettivo, e centrarlo in pieno, Carpenter compone un’opera dinamitarda, divertente, costruita su un protagonista che non fa dell’intelligenza il proprio passepartout per il mondo.

Essi vivono è l’intrattenimento che troppo spesso viene negato allo spettatore, e che con grande facilità metteva mette e metterà in fuga produttori, da Hollywood all’Europa. Perché in fondo il pubblico, dietro le immagini della maggior parte dei film, ancora non riesce a leggere le scritte “compra”, “obbedisci”, “conformati”, ed è cura dei più che la situazione rimanga tale. Essi vivono, noi dormiamo. E non basteranno, purtroppo, degli occhiali a risvegliarci.



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